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La posizione Cineas sul DL 59

 

Il DL 59 afferma che lo Stato non interverrà più: questa può essere una dichiarazione di principio interessante, ma non comprensiva di tutti gli altri aspetti connessi.
Il decreto cerca di dare un nuovo indirizzo alla cultura assistenzialista che oggi non è più sostenibile, chiedendo al cittadino di farsi parte proattiva nella tutela dei propri beni, anche con un’assicurazione volontaria supportata da incentivi. Una cultura così radicata non si cambia per decreto, ma con una campagna di informazione e di sensibilizzazione dei cittadini.
Detto questo, senz’altro questo decreto potrà essere migliorato. A nostro avviso quello su cui bisognerà lavorare è il nodo cruciale dell’assicuratore di ultima istanza, che di necessità deve essere lo Stato, in quanto le compagnie assicuratrici hanno una massima ritenzione assicurativa oltre la quale non riescono ad andare: recentemente è stata stimata intorno ai 7 miliardi di euro, e quindi potrebbe essere sufficiente ad esempio a coprire i danni dell’Emilia Romagna, ma assolutamente insufficiente a riparare a un evento sismico come quello dell’Aquila.

 

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