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Life skills determinanti per il curriculum del professionista 4.0

Milano, 16 giugno 2017 – Secondo l’ultimo rapporto Unioncamere, nelle scelte di assunzione le imprese attribuiscono grande rilevanza alle abilità trasversali rispetto alla valutazione delle competenze tecniche: 65,2% alla capacità di lavorare in gruppo, 63% capacità di risolvere i problemi e quasi 60% alla flessibilità.

 
Fonte: Rapporto Unioncamere Excelsior 2016 – Laureati e Lavoro


Allo stesso tempo, un recente studio internazionale di Boston Consulting Group ha messo in evidenza come i percorsi di studio universitari debbano rafforzare gli insegnamenti legati alle soft skills per preparare professionisti in grado di affrontare i cambiamenti previsti da industry 4.0; in questo nuovo scenario, infatti, le soft skills diventeranno più importanti che mai in quanto verrà richiesta flessibilità, spirito di adattamento e disponibilità all’apprendimento continuo di nuove competenze sempre più interdisciplinari. Oltre a questi studi, la stessa community online porta in primo piano gli scenari legati a industry 4.0 e al lavoro con 83.000 conversazioni sul tema tra gennaio e aprile 2017 (tra news e social media, con un ruolo preponderante di Twitter) secondo un’analisi appena pubblicata (da The Fool, società specializzata nell’analisi dei big data), da cui emerge la consapevolezza che le imprese - in questa nuova epoca automatizzata e interconnessa - richiederanno prioritariamente professionisti dotati di soft skills.

Con la finalità di fornire queste competenze trasversali indispensabili in ambito professionale, Cineas, Consorzio universitario non profit fondato dal Politecnico di Milano nel 1987 e scuola di formazione manageriale sulla gestione del rischio, organizza il master Life Skills che si avvale di una docenza di professionisti qualificati con una consolidata expertise, sviluppata soprattutto in realtà internazionali, nelle materie di insegnamento che sono: intelligenza emotiva, capacità di trovare soluzioni in contesti complessi, lavoro di squadra e negoziazione. Il master inizierà il 12 settembre ed è organizzato in 4 moduli di 2 giorni per un totale di 64 ore di allenamento di queste abilità. Il corso si svolgerà al Politecnico di Milano (Piazza Leonardo Da Vinci, 32).

“Nei contesti lavorativi in cui operiamo oggi, a prescindere dal settore professionale – spiega il Mirco Soprani  che, insieme a Mariella Bisaccia, coordina il percorso Cineas in Life Skills –ci viene richiesto sempre di più di applicare le nostre competenze tecniche in gruppi di lavoro multidisciplinari che devono risolvere tempestivamente problematiche in cui è coinvolta l’azienda o, ad esempio, proporre soluzioni innovative per semplificare processi adottati in dipartimenti aziendali a volte dislocati in diversi paesi. Non si tratta più di mansioni autonome e routinarie, ma di un progetti strutturati, innovativi che in genere richiedono ritmi serrati per il raggiungimento dell’obiettivo”. 

In questi contesti non abituali è facile che siano lo stress e la conflittualità a prevalere con effetti negativi sulla produttività e sull’efficacia delle strategie aziendali. “Alla base dei cambiamenti ci sono le persone e quindi anche al tempo di industry 4.0 saranno i professionisti a fare la differenza – aggiunge la coordinatrice, Mariella Bisaccia – i quali dovranno considerare, però, di essere selezionati e valutati non solo per le capacità tecniche, ma anche per la loro intelligenza emotiva, per la capacità di negoziazione e di lavorare in team, nonché di trovare soluzioni in contesti complessi. Anche queste abilità si possono acquisire e allenare ed è questo l’obiettivo del master Cineas che, con una didattica molto coinvolgente, porterà docenti e studenti in un comune spazio di apprendimento”. Un valore peculiare del corso è quello di raccogliere in aula professionisti con curricula professionali e livelli di seniority molto diversificati per cui anche lo stesso scambio di esperienze sarà occasione di apprendimento.

La parola a chi ha frequentato il master. “Lo scorso anno, in un momento particolare del mio percorso lavorativo, ho sentito il bisogno di potenziare le mie life skills, frequentando così il master nel 2016 – racconta Pietro Colafati, Area Manager del Centro e Sud Italia di Chubb, primaria compagnia assicurativa internazionale–. Ho cominciato ad interessarmi al ruolo che svolgono le emozioni nell’ambito lavorativo e alle opportunità di miglioramento che esse offrono.
Del master Cineas ho molto apprezzato l’idea di allenamento che richiama l’intensità dello sport, l’idea di potenziare e mettere in pratica alcune abilità che possedevo, ma che non avevo messo a frutto in ambito professionale. Grazie al supporto di coach molto preparati ho ripercorso e valutato i miei processi decisionali; attraverso i role play nei diversi ambiti (dal lavoro di squadra, alla capacità di prendere decisioni in situazioni complesse, passando per la negoziazione) ho ricevuto una serie di strumenti pratici che oggi considero molto efficaci per la gestione del mio team in azienda”.

Informazioni utili. Il corso si svolgerà presso il Politecnico di Milano secondo il seguente programma:
ü    Emotional intelligence: 12 e 13 settembre 2017
ü    Working in teams: 3 e 4 ottobre 2017
ü    Negotiation: 17 e 18 ottobre 2017
ü    Problem solving: 7 e 8 novembre 2017

E’ possibile iscriversi entro il 1° settembre; la quota di partecipazione è di 2.300 Euro (IVA esente).

APPROFONDIMENTI

Di che cosa parliamo quando diciamo…

Intelligenza emotiva. E’ la capacità di riconoscere, utilizzare, comprendere e gestire in modo consapevole le proprie e altrui emozioni.

Negoziazione. E’ un’attività di scambio resa possibile dal diverso valore che le persone attribuiscono alle risorse. Non vuol dire imporsi con aggressività, né cedere, né scendere a compromessi.

Problem solving. L’abilità di risolvere situazioni problematiche che si basa sulla capacità di distinguere prioritariamente quelli che sono i veri problemi dalle semplici scelte.

Lavoro di squadra. Il talento vince le partite, ma sono il lavoro di squadra e l’intelligenza a vincere i campionati (Michael Jordan). Prendiamo in prestito questa metafora sportiva per evidenziare che è indispensabile che ci sia la squadra (e non un gruppo disomogeneo) la quale collabori al raggiungimento di un obiettivo comune.

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